Tassi dei mutui nel 2026: cosa aspettarsi e come muoversi

Tassi dei mutui nel 2026: cosa aspettarsi e come muoversi

Mutui in movimento: come ragionare

Dopo anni di forti oscillazioni, chi pensa di accendere un mutuo si chiede quale sarà l'andamento dei tassi. Fare previsioni precise è impossibile, perché dipendono dalle decisioni della banca centrale e dall'andamento dell'economia. Ma si può ragionare con metodo, evitando di farsi guidare dalle emozioni o dalle voci di mercato.

Cosa muove i tassi

I tassi dei mutui dipendono dai parametri di riferimento: l'Euribor per i variabili e l'Eurirs per i fissi. Questi a loro volta seguono le scelte di politica monetaria e le aspettative sull'inflazione. Quando l'inflazione si raffredda, c'è spazio per tassi più bassi; quando torna a salire, la pressione è verso l'alto. È un equilibrio in continuo movimento.

Come muoversi senza indovinare il futuro

  • Scegliere il tipo di tasso in base alla propria tolleranza al rischio, non alle previsioni.
  • Valutare il variabile con cap, che limita gli aumenti pur restando flessibile.
  • Tenere a mente la surroga, che permette di cambiare condizioni in futuro.

Chi ha un budget rigido e teme gli aumenti dorme meglio con il fisso, accettando di partire da una rata un po' più alta. Chi ha margini e prevede di estinguere prima può guardare al variabile. La verità è che nessuno conosce con certezza l'andamento futuro, perciò la scelta migliore è quella sostenibile in ogni scenario.

Un atteggiamento prudente è non indebitarsi al limite delle proprie possibilità contando su tassi favorevoli che potrebbero cambiare. Mantenere un margine nel bilancio familiare protegge dagli imprevisti. E ricordare che, qualunque sia la scelta iniziale, la surroga resta uno strumento per adeguarsi se le condizioni di mercato dovessero cambiare in modo significativo.