I vantaggi fiscali della prima casa
Chi acquista l'abitazione in cui andrà a vivere può accedere alle cosiddette agevolazioni prima casa, un insieme di sconti sulle imposte di acquisto pensati per favorire chi compra per abitarci. Sono vantaggi consistenti, ma legati a requisiti precisi: perderli per disattenzione significa vedersi richiedere indietro quanto risparmiato.
In cosa consistono
Le agevolazioni riducono l'imposta di registro quando si compra da privato, oppure l'aliquota IVA quando si compra da impresa, e portano a misura fissa le imposte ipotecaria e catastale. Il risparmio è significativo, perché incide proprio sulla parte fiscale dell'acquisto, che senza i benefici sarebbe nettamente più alta.
I requisiti da rispettare
- L'immobile non deve appartenere alle categorie di lusso.
- Occorre avere o trasferire la residenza nel Comune entro il termine previsto.
- Non si deve essere già proprietari di un'altra abitazione acquistata con le stesse agevolazioni.
Il requisito della residenza è quello che crea più problemi: chi non la trasferisce nei tempi stabiliti perde il beneficio. Esistono però regole che consentono, entro certi limiti di tempo, di vendere la vecchia casa agevolata e acquistarne una nuova senza perdere lo sconto, a patto di rispettare le condizioni previste. Vanno conosciute per non sbagliare.
Le agevolazioni prima casa cambiano nel tempo e si combinano con misure dedicate a particolari categorie, come i giovani. Prima dell'acquisto conviene verificare con il notaio di possedere tutti i requisiti e di poter rispettare gli impegni, in primo luogo quello sulla residenza. Un beneficio fiscale importante merita l'attenzione necessaria a non vederselo revocare.