Leasing immobiliare abitativo: come funziona

Leasing immobiliare abitativo: come funziona

Un'alternativa al mutuo poco conosciuta

Quando si pensa a come finanziare l'acquisto della prima casa, la mente corre subito al mutuo. Esiste però un'altra strada, meno diffusa ma in alcuni casi conveniente: il leasing immobiliare abitativo. Funziona in modo diverso dal prestito tradizionale e si rivolge soprattutto a chi cerca flessibilità o ha determinate condizioni fiscali.

Come funziona

Nel leasing abitativo è la società di leasing, di solito una banca, ad acquistare l'immobile scelto dal cliente. Quest'ultimo lo utilizza pagando un canone periodico per una durata concordata. Al termine, può riscattare la casa versando un prezzo finale prestabilito, diventandone proprietario. Fino a quel momento, la proprietà resta della società finanziaria.

I tratti distintivi

  • Spesso copre una quota più alta del valore rispetto al mutuo classico.
  • Prevede un maxicanone iniziale e un riscatto finale.
  • Per alcune categorie ha previsto vantaggi fiscali sulle somme pagate.

Una caratteristica interessante è la possibilità, in certe situazioni di difficoltà, di sospendere il pagamento dei canoni per un periodo, una flessibilità che il mutuo non offre con la stessa facilità. In passato il leasing abitativo ha goduto di agevolazioni fiscali rivolte soprattutto ai giovani con redditi entro certi limiti, da verificare però nella loro attuale vigenza.

Il rovescio della medaglia è che, finché non si riscatta, la casa non è di proprietà, e in caso di inadempimento grave la società può riprendersela. Per questo il leasing va valutato con attenzione, confrontandolo con un mutuo tradizionale alla luce della propria situazione. Non è una soluzione per tutti, ma per alcuni profili può rappresentare una via d'accesso alla casa.