Comprare invece di pagare l'affitto da studente
Quando un figlio si trasferisce in un'altra città per studiare, le famiglie si trovano davanti a una spesa importante: l'affitto di una stanza o di un appartamento per anni. In molti casi nasce l'idea di comprare invece di affittare, trasformando una spesa a fondo perduto in un investimento che resta.
Quando l'acquisto ha senso
Se il percorso di studi è lungo, diversi anni di affitto possono avvicinarsi al costo di acquisto di un piccolo appartamento. Comprare permette di smettere di pagare un canone, offre stabilità al figlio e lascia in mano un bene che, finiti gli studi, si può affittare ad altri studenti o rivendere. La convenienza dipende molto dalla città e dai prezzi locali.
Cosa valutare
- La vicinanza all'università e ai trasporti, decisiva per studenti e futuri inquilini.
- Il taglio giusto: monolocali e bilocali si affittano con più facilità.
- La domanda di affitti della zona, per quando il figlio avrà finito.
L'appartamento per il figlio è anche un investimento in prospettiva: nelle città universitarie la domanda di affitti studenteschi è costante, e una casa ben posizionata difficilmente resta vuota. Finiti gli studi, l'immobile può continuare a rendere o essere venduto, recuperando gran parte della spesa iniziale.
Vanno però messi in conto i costi di gestione, l'IMU sulla seconda casa e gli arredi, oltre alla manutenzione di un immobile lontano. Le agevolazioni prima casa, in alcuni casi, possono applicarsi se il figlio vi trasferisce la residenza. Fare due conti tra affitto e acquisto, sul numero di anni previsti, aiuta a decidere con i numeri alla mano.