A settembre del 2024 le compagnie assicurative italiane hanno iniziato a proporre alle imprese qualcosa che fino a poco tempo prima sembrava un dettaglio da manuale tecnico: una polizza obbligatoria contro terremoto, alluvione e frana, pena difficoltà di accesso a bandi e agevolazioni pubbliche. Chi possiede una casa per abitarci, invece, non ha quell'obbligo — ma il mercato si sta muovendo comunque, e chi compra un immobile nel 2026 se ne accorge già in fase di preventivo. Le compagnie ricalcolano il rischio zona per zona, le banche chiedono polizze più complete per erogare il mutuo, e il prezzo di una copertura seria è salito rispetto a due anni fa. Fino al 2023 la maggior parte degli agenti assicurativi liquidava la garanzia catastrofale in un paio di righe, come opzione marginale da spuntare quasi per dovere di informativa. Oggi, invece, capita sempre più spesso che sia proprio l'agente a chiedere se hai già valutato la zona sismica del comune in cui stai comprando, prima ancora di parlare di incendio o furto. È un cambio di atteggiamento che pochi acquirenti si aspettano quando entrano in agenzia con in mano solo il compromesso appena firmato.
Cosa è già obbligatorio oggi per chi ha un mutuo
Se compri casa con un mutuo, la banca ti chiederà quasi certamente una polizza incendio e scoppio: è una condizione contrattuale standard, non un capriccio dell'istituto, e serve a proteggere l'immobile che fa da garanzia al finanziamento. Questa parte è obbligatoria da anni e nel 2026 non cambia. Quello che cambia è tutto il resto — la copertura facoltativa contro terremoto, alluvione, frana e altri eventi catastrofali, che fino a poco tempo fa quasi nessun privato acquistava e che oggi diverse banche iniziano a raccomandare esplicitamente, anche se non possono ancora imporla per legge a chi acquista la prima casa.
Vale la pena distinguere subito i due livelli, perché nei preventivi vengono spesso presentati insieme come se fossero un pacchetto unico, e non lo sono: da una parte c'è la copertura di base richiesta dal mutuo, dall'altra c'è la garanzia catastrofale, che resta a discrezione tua anche se la banca te la propone con insistenza durante l'istruttoria.
Il nuovo obbligo per le imprese, e perché tocca comunque le famiglie
La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto l'obbligo, per le imprese con sede in Italia, di assicurarsi contro terremoto, alluvione, frana ed esondazione, con scadenze attuative scaglionate durante il 2025. È un obbligo che riguarda società e partite IVA, non le persone fisiche che comprano casa per abitarci — ma l'effetto sul mercato assicurativo si sente comunque, e in modo piuttosto diretto. Le compagnie hanno dovuto ricalcolare l'esposizione al rischio catastrofale su scala nazionale, comune per comune, e quel lavoro di mappatura si riflette oggi anche nei preventivi rivolti ai privati. In pratica: la stessa tipologia di appartamento a L'Aquila e a Milano ha oggi premi molto più distanti tra loro di quanto non fossero cinque anni fa, perché gli algoritmi delle compagnie leggono il rischio sismico con una precisione che prima non avevano, zona per zona, quasi via per via.
Sembra che il legislatore voglia estendere l'obbligo anche ai privati nei prossimi anni, ma per ora è soltanto una bozza in discussione, e più volte rinviata. Per i proprietari di casa non c'è, al momento, nessun obbligo generalizzato di assicurare l'abitazione contro questi eventi — il che lascia la scelta, per ora, nelle tue mani, con tutti i vantaggi e i rischi che questo comporta.
Quanto costa assicurare una casa nel 2026
Non è un unico numero — dipende da valore dell'immobile, zona sismica e idrogeologica, massimale scelto e franchigia.
Per un appartamento di valore medio, tra 250.000 e 350.000 euro, una polizza multirischio abitazione con copertura incendio, furto e responsabilità civile costa in genere tra 150 e 350 euro l'anno. Aggiungere la garanzia eventi catastrofali (terremoto e alluvione) porta il premio verso l'alto: in una zona a bassa sismicità come gran parte della pianura padana l'incremento può fermarsi al 15-20%, mentre in zone classificate ad alta sismicità — l'Abruzzo, parte dell'Appennino centrale, alcune aree della Calabria — l'aumento può superare il 50% rispetto alla polizza base. Conviene chiedere sempre un preventivo con e senza la garanzia catastrofale separata, così vedi esattamente quanto pesa quella singola voce, invece di firmare un pacchetto tutto compreso senza sapere cosa stai pagando per cosa.
Cosa copre davvero una polizza catastrofale (e cosa no)
Le polizze eventi catastrofali coprono in genere i danni strutturali diretti da terremoto, alluvione, frana ed esondazione: muri portanti, tetto, impianti fissi. Quello che spesso resta fuori, e che molti clienti scoprono solo al momento del sinistro, sono le pertinenze esterne come box e cantine se non espressamente incluse, gli infissi danneggiati da eventi non classificati come catastrofali nella polizza specifica, e i danni indiretti — per esempio la perdita di reddito da locazione se la casa affittata diventa inagibile per mesi.
- Crolli parziali o totali della struttura causati da un sisma sopra la soglia di magnitudo indicata in polizza
- Danni da allagamento dovuto a esondazione di fiumi o torrenti nelle zone mappate a rischio idrogeologico
- Frane che interessano direttamente il fabbricato, non solo il terreno circostante
- Restano di solito esclusi i danni da umidità di risalita e da normale cedimento del terreno, che le compagnie classificano come usura e non come evento catastrofale — una distinzione su cui vale la pena leggere bene le condizioni generali prima di firmare, perché è proprio qui che nascono la maggior parte dei contenziosi dopo un sinistro
Il legame con il mutuo: cosa può chiederti la banca
Quando chiedi un mutuo nel 2026, alcune banche iniziano a includere nel processo di erogazione anche una valutazione del rischio catastrofale dell'immobile, oltre alla classica perizia di valore. Non è ancora una richiesta uniforme — dipende dall'istituto e dalla zona — ma se compri in un'area a rischio sismico elevato, è probabile che ti venga proposta, o consigliata con una certa insistenza, una polizza con garanzia catastrofale inclusa fin dall'inizio. Puoi comunque scegliere una compagnia diversa da quella indicata dalla banca: la legge ti lascia libertà di polizza, a patto che le garanzie richieste dal contratto di mutuo siano rispettate. Le banche, però, tendono a proporre pacchetti convenienti sulla carta che in realtà costano più della media di mercato: vale sempre la pena confrontare almeno tre preventivi indipendenti prima di accettare quello proposto in filiale. In alcuni casi la banca propone di inglobare il premio annuale della polizza nella rata del mutuo, così che il costo sparisca quasi tra le pieghe del pagamento mensile — comodo, ma anche un buon modo per non accorgersi mai di quanto stai davvero pagando ogni anno. La polizza legata al mutuo, inoltre, non resta vincolata a vita alla stessa compagnia: puoi cambiarla al rinnovo, mantenendo intatte le garanzie minime richieste dal contratto di finanziamento, un diritto che pochi mutuatari esercitano davvero perché nessuno lo ricorda loro al momento giusto.
Cosa controlla l'IVASS
L'IVASS, l'autorità che vigila sulle assicurazioni in Italia, pubblica periodicamente guide comparative sulle polizze abitazione proprio perché il settore soffre di scarsa trasparenza verso i consumatori: massimali, franchigie e scoperti sono scritti in un linguaggio che pochi leggono davvero fino in fondo. Prima di firmare, vale la pena controllare tre voci in particolare: il massimale per evento catastrofale, spesso più basso del valore reale dell'immobile; la franchigia specifica per terremoto e alluvione, che può essere molto più alta di quella generale; e l'eventuale scoperto, cioè la percentuale di danno che resta comunque a tuo carico anche dopo il rimborso.
Checklist prima di comprare o rinnovare la polizza
- Verifica la classificazione sismica del comune dove si trova l'immobile: le mappe sono pubbliche e consultabili tramite i siti regionali di protezione civile
- Chiedi un preventivo separato per la garanzia base e per quella catastrofale, non solo il pacchetto unico
- Controlla il massimale assicurato rispetto al valore di ricostruzione dell'immobile, non al prezzo di acquisto: sono due cifre diverse, e confonderle è l'errore più comune
- Leggi la franchigia specifica per terremoto e alluvione, spesso indicata in una nota a parte rispetto alla franchigia generale
- Confronta almeno tre compagnie diverse prima di scegliere, comprese quelle non collegate alla tua banca
Chi ha comprato casa a L'Aquila dopo il 2009 lo sa bene: una polizza catastrofale firmata con leggerezza, senza controllare massimali e franchigie, si scopre inadeguata proprio nel momento peggiore possibile. Nel 2026 il mercato assicurativo italiano sta ancora cercando un equilibrio tra prezzi sostenibili e coperture reali — e finché quell'equilibrio non arriva, la parte più solida della protezione resta quella che ti costruisci da solo, leggendo il contratto riga per riga prima di firmarlo.