Usufrutto e nuda proprietà: vendere mantenendo l'abitazione

Usufrutto e nuda proprietà: vendere mantenendo l'abitazione

Vendere la casa ma continuare ad abitarla

Esiste una formula che permette di incassare il valore della propria casa senza lasciarla: la vendita della nuda proprietà. Il proprietario cede l'immobile ma si riserva l'usufrutto, cioè il diritto di abitarci o di affittarlo fino alla fine dei suoi giorni. È una soluzione sempre più scelta da chi ha bisogno di liquidità in età avanzata.

Come funziona

Chi vende la nuda proprietà riceve subito una somma, pur restando nella casa. L'acquirente diventa pieno proprietario solo quando l'usufrutto si estingue. Il prezzo è inferiore a quello di mercato, perché l'acquirente dovrà attendere per godere dell'immobile. Più giovane è l'usufruttuario, minore è il valore della nuda proprietà.

Vantaggi e attenzioni

  • Per il venditore: liquidità immediata senza perdere la casa.
  • Per l'acquirente: un investimento a prezzo ridotto, in vista del futuro.
  • Da chiarire nel contratto: chi paga le spese straordinarie e l'IMU.

La ripartizione delle spese è uno dei punti delicati. Di regola, l'usufruttuario sostiene le spese ordinarie e quelle di gestione, mentre la manutenzione straordinaria spetta al nudo proprietario. Conviene però definire ogni dettaglio nell'atto, per evitare discussioni quando arriva il momento di un lavoro importante sull'edificio.

Per l'acquirente si tratta di un investimento paziente, che richiede di guardare al lungo periodo. Per il venditore è un modo per trasformare il mattone in denaro senza sradicarsi dalla propria casa. In entrambi i casi, una valutazione corretta del valore dell'usufrutto, basata sull'età dell'usufruttuario, è essenziale per un accordo equo.