Vincoli invisibili che pesano sulla proprietà
Non tutto ciò che limita una proprietà si vede a occhio nudo. Una casa o un terreno possono essere gravati da servitù, cioè da diritti che altri vantano su quel bene. La più comune è la servitù di passaggio, ma ne esistono molte altre. Scoprirle dopo l'acquisto può essere una spiacevole sorpresa.
Cos'è una servitù
La servitù è un peso imposto su un fondo, detto servente, a vantaggio di un altro fondo, detto dominante. La servitù di passaggio, per esempio, consente al vicino di attraversare il terreno per raggiungere la propria proprietà. Una volta costituita, la servitù segue il bene anche quando cambia proprietario: chi compra la eredita.
I vincoli da verificare
- Le servitù di passaggio, che permettono ad altri di transitare.
- Le servitù di veduta o di acquedotto, legate a finestre o condutture.
- I vincoli paesaggistici o idrogeologici, che limitano l'edificabilità.
Le servitù possono essere apparenti, cioè segnalate da opere visibili come un sentiero o una conduttura, oppure non apparenti. Alcune risultano dagli atti e dai registri immobiliari, altre nascono dall'uso prolungato nel tempo. Per questo le verifiche prima dell'acquisto vanno fatte con cura, esaminando l'atto di provenienza e interrogando i registri.
Per i terreni, oltre alle servitù, contano i vincoli urbanistici e ambientali che determinano cosa si può costruire. Un'area può sembrare edificabile e invece essere soggetta a limiti che la rendono di fatto inutilizzabile. Affidarsi a un tecnico per il certificato di destinazione urbanistica e al notaio per le servitù è il modo migliore per comprare senza sorprese.