Donazione di immobile: vantaggi e insidie per chi compra

Donazione di immobile: vantaggi e insidie per chi compra

Quando la casa arriva da una donazione

La donazione è il modo con cui un genitore trasferisce spesso la casa ai figli mentre è ancora in vita. Per chi riceve è un vantaggio evidente, ma per chi un domani volesse comprare un immobile di provenienza donativa si aprono alcune insidie. Conoscere il meccanismo aiuta a non trovarsi in difficoltà.

Il nodo della provenienza

Il problema nasce dall'azione di riduzione: gli eredi legittimi del donante, se ritengono lesa la propria quota di legittima, possono agire per recuperare il bene anche dopo che è stato venduto a un terzo. Questo rende gli immobili di provenienza donativa meno appetibili e a volte difficili da finanziare con un mutuo, perché le banche sono prudenti.

Come tutelarsi

  • Verificare da quanto tempo è avvenuta la donazione e chi sono gli eredi del donante.
  • Valutare strumenti come l'assicurazione sulla provenienza donativa.
  • Affidarsi al notaio per analizzare il rischio concreto del singolo caso.

Esistono soluzioni per ridurre il rischio, come la rinuncia all'azione di restituzione da parte degli eredi o particolari polizze assicurative che coprono l'acquirente. In molti casi il pericolo è teorico più che reale, ma le banche tendono comunque a essere caute nel concedere un mutuo su un immobile donato.

Per chi dona, il consiglio è di valutare alternative come la compravendita simulata o altri strumenti, sempre con l'aiuto di un professionista. Per chi compra, la regola è non spaventarsi ma informarsi: una donazione recente con molti eredi richiede prudenza, mentre situazioni più lineari possono essere gestite senza problemi con le giuste verifiche notarili.