Cosa si può davvero fare di quel terreno?
Comprare un terreno senza sapere cosa ci si può costruire è un azzardo. Un appezzamento che sembra edificabile può rivelarsi agricolo o vincolato, perdendo gran parte del valore immaginato. Il documento che chiarisce ogni dubbio è il certificato di destinazione urbanistica, il CDU, indispensabile in ogni compravendita di terreni.
Cosa indica il CDU
Il certificato, rilasciato dal Comune, riporta la destinazione urbanistica del terreno secondo gli strumenti di pianificazione vigenti: se è edificabile, agricolo, destinato a servizi o soggetto a vincoli. Per i terreni, allegare un CDU aggiornato al rogito è obbligatorio quando la superficie supera una certa dimensione, e il documento ha una validità limitata nel tempo.
Perché è decisivo
- Distingue un terreno edificabile da uno agricolo, con valori molto diversi.
- Rivela vincoli paesaggistici, idrogeologici o di altra natura.
- Indica gli indici di edificabilità, cioè quanto si può costruire.
La differenza di valore tra un terreno edificabile e uno agricolo è enorme, e influisce anche sulle imposte. Un venditore può, in buona o cattiva fede, descrivere come edificabile un terreno che non lo è più, magari per un cambio di piano regolatore. Il CDU è la fonte ufficiale che mette le cose in chiaro e protegge l'acquirente.
Anche per chi non intende costruire subito, conoscere la destinazione e gli indici di edificabilità è utile per valutare il potenziale futuro del terreno. Prima di firmare qualsiasi impegno, conviene richiedere il certificato aggiornato e, se l'obiettivo è edificare, confrontarsi con un tecnico per capire concretamente cosa permettono le norme di quella zona.