Comprare una casa che ancora non c'è
Acquistare da un costruttore, magari un immobile ancora in costruzione o sulla carta, ha un fascino evidente: si sceglie tutto nuovo, a volte personalizzando le finiture. Ma comporta un rischio in più rispetto all'usato, perché si paga in anticipo qualcosa che non esiste ancora. Per questo la legge prevede tutele specifiche.
La fideiussione, la garanzia chiave
Quando si compra un immobile da costruire, il venditore è obbligato a consegnare una fideiussione bancaria o assicurativa che copre tutte le somme versate prima del rogito. Se il costruttore fallisce o non porta a termine i lavori, l'acquirente può recuperare il denaro. È una tutela fondamentale: senza fideiussione, il contratto è viziato.
Le altre tutele da pretendere
- La polizza decennale postuma, che copre i gravi difetti dell'edificio per dieci anni dalla fine dei lavori.
- Un contratto preliminare dettagliato, con capitolato delle finiture e tempi di consegna.
- La verifica del permesso di costruire e della regolarità urbanistica del progetto.
Il capitolato è il documento che descrive materiali, impianti e finiture promessi: leggerlo con attenzione evita di scoprire alla consegna che il pavimento o i sanitari non sono quelli che ci si aspettava. Conviene anche concordare per iscritto le penali in caso di ritardo, perché i cantieri non sempre rispettano i tempi previsti.
Un'ultima accortezza riguarda i pagamenti, di solito scaglionati in base allo stato di avanzamento dei lavori. Versare somme solo a fronte di garanzie reali e visitare il cantiere nelle fasi chiave aiuta a tenere sotto controllo l'investimento. Comprare sulla carta può essere conveniente, ma solo se ogni euro versato è protetto.